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- Inibitori d’ingresso dell’HIV
- Gli inibitori d’ingresso ( entry inhibitors ) prevengono l’entrata del virus HIV nelle cellule T dell’organismo. Alcuni inibitori hanno come target le proteine gp120 o gp41 sulla superficie del virus HIV. Altri inibitori si legano invece alla proteina CD4 o ai recettori CCR5 o CXCR4 sulla superficie delle cellule T. L’Enfuvirtide ( T-20, Fuzeon ) è attualmente l’unico farmaco approvato per l’impiego clinico. Fuzeon è un inibitore della fusione che si lega alla proteina gp41 sulla superficie dell’HIV. Fuzeon , essendo un peptide, non può essere assunto per bocca. IL farmaco è somministrato mediante 2 iniezioni giornaliere a distanza di 12 ore. Ogni fiala contiene 90 mg di Enfuvirtide. Il più comune effetto collaterale di Fuzeon è la reazione al sito di iniezione. Sono in sviluppo a) T-1249 T-1249 è un inibitore della fusione sviluppato da Trimeris e Roche, che si lega alla proteina gp41 sulla superficie del virus HIV, impedendo al virus di infettare le cellule dell’organismo. T-1249 si lega ad una regione della proteina gp41 leggermente differente da quella dell’Enfuvirtide. b) PRO 542 PRO 542 è un inibitore d’ingresso , sviluppato da Progenics Pharmaceuticals. PRO 542 è una molecola simile ad un anticorpo , che neutralizza il virus HIV legandosi a gp120, una proteina presente sulla superficie del virus, prevenendo pertanto l’ancoraggio dell’HIV alle cellule dell’organismo. PRO 542 è attualmente in fase clinica II. c) PRO 140 PRO 140 è un inibitore d’ingresso , sviluppato da Progenics Pharmaceuticals. PRO 140 è un anticorpo monoclonale , che blocca l’ingresso del virus HIV nelle cellule, legandosi ad una porzione del recettore CCR5 sulle cellule del sistema immunitario. PRO 140 è attualmente in sviluppo pre-clinico. d) SCH-D SCH-D è un inibitore d’ingres so, sviluppato da Schering Plough . SCH-D si lega ad una proteina, CCR5, che si trova sulla superficie delle cellule T , impedendo al virus di infettare le cellule dell’organismo. SCH-D è considerato più potente dell’altro inibitore d’ingresso SCH-C e sembrerebbe meglio tollerato. Uno studio di fase Ib ha mostrato la comparsa di una grave reazione avversa ( sincope vasovagale ) in un paziente trattato con SCH-C , mentre in un altro paziente è stata osservata una tripletta ( 3 battiti prematuri ). SCH-D è in fase preclinica ( Xagena 2003 )
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